Ambienti, costumi, civiltà
In Rivoluzione e Contro-Rivoluzione Plinio Corrêa de Oliveira scrive che «Dio ha stabilito relazioni misteriose e mirabili tra certe forme, colori, suoni, profumi, sapori, e certi stati d'animo; è chiaro che con questi mezzi si possono influenzare a fondo le mentalità, e indurre persone, famiglie e popoli a formarsi una condizione spirituale profondamente rivoluzionarie» (104)
Questo passaggio è fondamentale per comprendere il peculiare contributo di Plinio Corrêa de Oliveira alla rivista «Catolicismo» nella rubrica Ambienti, Costumi, Civiltà, non da tutti compresa nella sua straordinaria portata.L'ambiente è l'armonia che risulta dall'affinità di vari esseri riuniti in uno stesso luogo ed esercita una profonda influenza sugli uomini. «Gli uomini si formano ambienti a loro immagine e somiglianza, ambienti in cui i loro costumi e civiltà si espandono. Ma è anche vero, in larga misura, l'inverso: gli ambienti formano a loro immagine e somiglianza gli uomini, i costumi, le civiltà» (105).
Una prova dell'importanza dell'ambiente per lo sviluppo equilibrato della vita naturale e soprannaturale è costituita dalla sapienza con cui Dio ha ordinato il grande ambiente del creato in cui siamo immersi, formato dagli esseri viventi che ci circondano: piante, animali, e che ha al vertice l'uomo, immagine e somiglianza di Dio. Così è per l'arte, per l'urbanistica, per l'architettura, che risultano da un insieme di idee, tendenze, aspirazioni e attitudini psicologiche (109). All'ordine antico medievale, che esprimeva nell'architettura gotica l'armonia della filosofia scolastica (110), egli contrappone la Babele moderna.
Dio Nostro Signore ci diede le creature, affinché esse ci servano per giungere a Lui. Così, bisogna che la cultura e l'arte, ispirate dalla Fede, pongano in evidenza tutte le bellezze del creato irrazionale e tutti gli splendori del talento e della virtù dell'anima umana. È quella che si chiama cultura e civiltà cristiana.
In questo modo, gli uomini si formano nella verità e nella bellezza, nell'amore per il sublime, per la gerarchia, e per l'ordine che rispecchiano nell'universo la perfezione del Creatore. E così le creature servono, di fatto, alla nostra salvezza e alla gloria divina.